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Truer than reality.

La ragione che spiega la nascita di Mainstream è la volontà di condurre una ricerca di carattere psico-sociologico che analizzi la complessità del rapporto fra gli esseri umani mediato dalla tecnologia, e conseguentemente tra esseri umani e tecnologia.
Nella nostra contemporaneità, l’astuzia da parte delle aziende, consiste nella capacità di ingannare un utente comune generando, attraverso una moltitudine di algoritmi, software capaci di profilare un’identità virtuale, così da poterla rivendere al miglior offerente.
Partendo da questo presupposto, e identificando nei consensi contrattuali circa il trattamento dei propri dati sensibili, un ciclo vizioso, siamo giunti alla creazione di un’interfaccia utente di carattere distopico ai fini di indurre una riflessione circa la libertà e la privacy degli individui.
L’interfaccia è infatti in grado di aprire una finestra sulla vita personale e privata degli utenti e di renderla pubblica a loro insaputa.

 

L’attuazione pratico dimostrativa  di questo progetto si sviluppa su più versanti per garantire che ogni sfaccettatura venga esaustivamente esplicata e possa essere assimilata nella sua interezza.
In primis per poter ricreare un ambiente tecno-social, la base da cui siamo partiti è stata la costruzione di un sito internet come fulcro da cui diramare le molteplici situazioni.
Il sito internet tuttavia, non consiste solo in un mero punto di raccolta di informazioni fine a sé stessa ma opera anche, attraverso le informazioni acquisite, al fine di esercitare influenza in termini economici negli interessi delle “società affiliate”.
Per comprendere a pieno questo processo è necessario spiegare che il sito funziona prevalentemente attraverso due dinamiche:
La prima consiste nell’acquisizione di dati sulla vita privata e personale degli utenti sfruttando l’elevato livello di interconnessione dei moderni device quali smartphone, pc, e televisori.
In particolare il sito accede alle fotocamere dei dispositivi degli utenti e ne registra l’attività.
La seconda consiste nell’utilizzo di questi dati per la creazione di una offerta videoludica che mostri agli utenti contenuti di loro interesse e che allo stesso tempo possano esercitare l’influenza di cui prima accennavamo in termini economico-commerciali.

 

La trasformazione pratica consisterà nella presentazione di questo sito con dei video preesistenti in modo tale da generare nello spettatore uno stimolo e una qualche attrazione. Il nodo focale, che per altro determina i titolo del nostro progetto consiste nella presentazione di questi video sullo schermo dello spettatore per 15 secondi, con la possibilità al termine di questa sessione temporale di poter continuare la visione del determinato soggetto o poter scegliere un altro canale di un altro utente. Se l’utente si dovesse mostrare maggiormente interessato e dovesse proseguire la visione, metterebbe il moto la seconda profilazione un sistema presentemente illustrato in modo tale da generare costantemente materiale audiovisivo da poter mostrare sulla piattaforma fornendo mediante questa modalità un costante intrattenimento e possibili contatti. In questo modo viene portata sulla piattaforma un continuo flusso costante di utenti sulla rete, attirando potenziali clienti terzi pronti ad adottare la profilazione.


Per l’ispirazione a questo progetto sono stati adottati come moduli di ispirazione i  lavori di  Charlie Brooker come creatore e direttore  dell’omonima serie “Black Mirror” analizzante del  possibile malsano rapporto tra tecnologia e l’essere umano.

Ma anche le seguenti ulteriori reference: 

- Searching: https://www.imdb.com/title/tt7668870/
- Unfriended: https://www.imdb.com/title/tt3713166/
- Cover Your Webcams: https://www.theverge.com/circuitbreaker/2017/11/4/16604448/webcam-tape-over-security
- How NSA hacks your Webcam: https://www.schneier.com/blog/archives/2015/03/bios_hacking.html
- First unhackable webcam: https://twitter.com/lenovo/status/1013048255968497664?lang=en
- Blackshades webcam hacking: http://www.eurojust.europa.eu/press/PressReleases/Pages/2014/2014-05-19.aspx

Progetto di:

Pietro Ciccopiedi

Gabriele Drago

Giacomo Fallarini

Francesco Furesi
Chenxi Li

Miloš Milovanović
Francesco Stramandinoli

Testi di:

Pietro Ciccopiedi e Francesco Stramandinoli

Video di:

Chenxi Li

Miloš Milovanović

Francesco Stramandinoli

Montaggio di:

Francesco Furesi

Grafiche e Assets:

Gabriele Drago

Giacomo Fallarini

Website:

Gabriele Drago